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Una partnership per la qualità. Metro Italia e Ceq lavorano per i consumatori del futuro.

 Roma, 31 marzo 2015. Ad Andria, nella Tenuta del Conte Onofrio Spagnoletti Zeuli, si è svolto oggi un incontro organizzato da Ceq, il Consorzio extra vergine di qualità, nell'ambito del programma di attività itinerante - ai sensi del reg.867 e smi - nei luoghi altamente vocati alla produzione olearia. È emerso un quadro della realtà olivicola italiana e delle strategie per rendere il settore più competitivo a livello internazionale, grazie alla partecipazione di funzionari di alto livello operanti nella distribuzione mondiale.

La qualità italiana non va aperta ad una commercializzazione che punti ai volumi, ma deve essere frutto di una sapiente progettualità, costruita avendo chiara la segmentazione attuale e soprattutto quella futura. Mauro Meloni ha sintetizzato i passi fatti dal Ceq sul controllo della qualità degli oli di oliva, il cui sistema è stato sposato ad oggi da Metro Italia, con interessanti prospettive di estensione sul mercato globale. I dati rilevati dagli Store-check, effettuata dal Consorzio, confermano l’opportunità di spingere la differenziazione verso l’alto e di investire sulla conoscenza per trasferire il valore differenziale della categoria. Lo Chef pugliese Pietro Zito, ha portato la sua testimonianza sul ruolo insostituibile che un Ev di alta qualità assume in un ristorante stellato, sottolineandone i vantaggi per un piatto di alta cucina, dove in sua assenza verrebbero a mancare profumi e note aromatiche preziose. Tra l’altro – ha sottolineato lo Chef – l’olio di oliva è l'ingrediente meno costoso per la preparazione di un piatto e gli Chef dell'alta cucina potrebbero essere disposti a spendere di più se hanno la garanzia di acquistare un olio di qualità ricco di profumi della loro territorialità, mentre il problema può porsi in annate come quella attuale per la preparazione di piatti e prodotti standard dove un aumento del costo dell'olio non si traduce in un aumento del costo del prodotto finito.

A seguire, Giorgio Cardone, titolare del laboratorio Chemiservice, è intervenuto per  illustrare le caratteristiche qualitative degli oli di oliva pugliesi a seconda della base territoriale e varietale, la loro evoluzione e trend sui mercati globali e le relative problematiche commerciali. Particolarmente utile il quadro internazionale presentato da Cardone sulle differenti specifiche qualitative richieste dai diversi mercati esteri.

All'incontro di Andria sono intervenuti Claudio Truzzi e John Carter, responsabili rispettivamente della qualità del gruppo Metro a livello italiano e mondiale. Dal quadro da loro presentato è emersa l’opportunità per i produttori a lavorare congiuntamente per costruire valore e diffondere l’olio di oliva su tutti i mercati del Mondo. Metro ha stretto una partnership con il Consorzio Ceq per  qualificare i servizi ai propri clienti, ha ribadito Carter, perché è consapevole che la cultura del prodotto vada diffusa in partnership con gli specialisti, mettendo a fattore comune le reciproche competenze. E' intervenuto anche il direttore di Olio Officina Magazine, il quale ha esordito sostenendo come oggi si disponga della materia prima, ma non di una cultura dell'olio. Paradossalmente - ha sostenuto Caricato - la capacità di produrre sembra essere del tutto slegata dalla cultura di prodotto. Oggi si è più bravi a produrre rispetto al passato, ma non si è in grado di raccontare l'olio che si produce. Inoltre, va anche osservato che non vi è nemmeno una vera cultura di consumo, nonostante l'Italia sia un grande paese consumatore. Questo accade un po' perché si consuma l'olio per abitudine, e un po' anche perché vi è una sorta di pigrizia intellettuale che spinge gli stessi chef a utilizzare oli senza personalità, proprio perché non debbono interpretare la loro differenti peculiarità sensoriali. Ciò che è certo, è che senza cultura e capacita dialettica la scelta può avvenire solo in funzione del prezzo e non della qualità". Il presidente Fiorillo a conclusione dell’incontro si è dichiarato molto soddisfatto delle scelte compiute da Ceq di cogliere e sviluppare nella filiera ogni possibile alleanza in grado di fare crescere la cultura sul prodotto, senza la quale ogni fantasia di accedere ad un più alto valore di mercato rimarrebbe solo pura illusione. All’incontro, moderato da Marco Mangano della Gazzetta del Mezzogiorno, oltre al Conte Spagnoletti Zeuli che ha aperto i lavori, facendo un quadro della situazione olivicola della Regione, ha partecipato anche l’Assessore di Andria Benedetto Miscioscia che ha ribadito la centralità degli oli territoriali mettendo in luce la necessità di tutelare l'olio attraverso una corretta attività di comunicazione.

 

 

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